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Il blog per le elezioni municipali e comunali del circolo SEL "Fabrizio Giovenale".

giovedì 4 dicembre 2008

9 dicembre h. 17,30 assemblea a Monteverde

Emergenza rifiuti
Il sequestro dell’inceneritore da parte della magistratura e le notizie diffuse dalla trasmissione televisiva Report su Malagrotta, confermano come l’allarme rifiuti sia fondato. Inoltre l’inceneritore non risolve l’emergenza ma crea nuovi danni alla salute dei cittadini.
Martedì 9 dicembre alle ore 17,30  presso Planetarietà, via Paola Falconieri 84,  ne discutiamo in assemblea con:
- Maurizio Melandri, del Comitato Malagrotta, Gemma Azuni, consigliere  Comune di Roma, Gianluca Peciola, consigliere Provincia  di Roma, Enrico Fontana, consigliere Regione Lazio
  Roma 16 per la Sinistra  (PRC– circolo Massimina, Sinistra Democratica,  Verdi).

No agli sfasciacarrozze nella Tenuta dei Massimi

Un megacentro di autodemolizione all’ Infernaccio?

Il Consiglio regionale  ha espresso  parere negativo sulla realizzazione di questa attività all’ Infernaccio, nel   XV municipio di Roma,  che ricadrebbe in un'area di 12 ettari incuneata nella Riserva regionale della Tenuta dei Massimi, e ha chiesto l'immediata sospensione dei lavori . La mozione inoltre impegna il presidente della Regione perché in sede di discussione del Piano regionale dei Parchi si preveda l'ampliamento della  Riserva includendo anche quest'area,  esercitando « iniziativa politica nei confronti del Sindaco di Roma affinché con il XV Municipio individui un'area alternativa per la collocazione degli impianti di autodemolizione e rottamazione». Della questione si è occupata ieri la commissione Ambiente del Consiglio regionale e i rappresentanti del Municipio XV hanno illustrato la proposta di inserire la località Infernaccio nella Riserva regionale della Tenuta dei Massimi, in quanto quest'area ha caratteristiche ambientali identiche al resto del territorio già protetto. 

venerdì 28 novembre 2008

Ciclo dei rifiuti: iniziativa UNESCO all'Istituto Tecnico F. Caffè

Nel quadro della settimana Unesco per il Decennio dell'Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS), quest'anno dedicato al ciclo dei rifiuti, all'Istituto Tecnico "Federico Caffè" si è tenuto un incontro sul tema con oltre 50 studenti delle classi 2A e 2D, organizzato dalla prof.ssa Nella Pellegrino, con l'intervento di Patrizia Bonelli della redazione della rivista
Eco- l'Educazione sostenibile.
Obiettivo principale dell'iniziativa è  di favorire negli studenti lo sviluppo di comportamenti consapevoli e responsabili  nei confronti dell'ambiente, stimolando una seria riflessione su una corretta gestione dei rifiuti.  Purtroppo da una ricerca svolta dall'IPSA con la collaborazione del CNA (Consorzio nazionale riciclo acciaio) emerge il dato che in Europa gli italiani tra i 14 e i 21 anni sono i meno attenti al rispetto dell'ambiente.
L'incontro era stato preceduto dalla somministrazione di un questionario, compilato da oltre 100  studenti, mirato a conoscere le abitudini e l'atteggiamento  delle famiglie rispetto la raccolta differenziata. 
Si conclude così un ciclo di iniziative  con il patrocinio Unesco  nel Municipio 16,  che hanno visto la partecipazione attiva  di molti studenti, genitori ed insegnanti. 

giovedì 27 novembre 2008

Monteverde: sgomberata l'ex ASL di via Revoltella

Nella notte tra il 26 e 27 novembre le famiglie che occupavano lo stabile di Via Revoltella ex ASL, hanno lasciato l’edificio dopo le reiterate minacce del consigliere comunale Santori e del suo seguito municipale e le minacce di sgombero “manu militari” dei poteri pubblici.
Le donne con i molti bambini (più di 20) piccoli chissà dove e come hanno dormito e si sono riparate dal freddo di una delle notti più inclementi di fine autunno. Quelle stesse donne che nelle feste di quartiere del 15 e del 23 ci hanno offerto i dolci preparati da loro, nonostante i pochi mezzi…..
Questa mancanza di pietà e questa arroganza coinvolge tutti quelli che abitano e lavorano a Monteverde. Perché tanta fretta a sgomberare questi locali? Forse per “soccorrere” la proprietà, che è in attesa del cambiamento di destinazione d’uso per farne alloggi da mettere sul mercato ad prezzi inabbordabili ?
Forza Italia, AN e soci di via Revoltella, 91, i consiglieri municipali Gianni De Lucia e Beatrice De Bono che si sono attivati per “lo sgombero immediato degli abusivi” con comizi e raccolte di firme, non difendono quindi la “rispettabilità” del quartiere -che non è certo rispettabile accanirsi contro chi ha bisogno- ma difendono la speculazione edilizia che è responsabile dei prezzi troppo alti degli affitti –i più alti in Europa - a fronte dei salari più bassi.

domenica 23 novembre 2008

"L'oro di Roma" un'inchiesta per Report di Paolo Mondani su Malagrotta

 L'assessore Di Carlo non ha più la delega per i rifiuti.
Malagrotta: falde, fossi,
 corsi d'acqua inquinati, adesso diossina.
 Nella zona della discarica di Malagrotta, il Rio Galeria e gli altri canali di irrigazione naturali o artificiali contengono veleni. Lo dice l'Arpa, l'Agenzia regionale protezione ambiente, a "Report". E bastano le cifre che lui riporta per capire il perché: al Colari, il consorzio presieduto da Manlio  Cerroni, che in regime di monopolio smaltisce i rifiuti di Roma, nel 2007 l'Ama, l'azienda municipalizzata ambiente, ha pagato circa 72 euro a tonnellata, tasse comprese, per un totale di circa 100 milioni. Il Rio Galeria, invece, viene definito "un corso d'acqua in un pessimo stato di qualità". Tutt'intorno, ricorda Mondani, ci sono i campi coltivati di Malagrotta, le vacche frisone, le distese di granturco. "Quello che c'è nella falda si conosce molto bene, cosa ci sia nell'aria è difficile saperlo", sottolinea Milena Gabanelli. In zona funziona una sola centralina, posta, secondo i residenti, in un sito assolutamente inadeguato, lontano un chilometro dagli impianti a rischio. Perciò gli abitanti i monitoraggi se li fanno da soli, registrando concentrazioni di polveri sottili assolutamente fuori norma.

Siamo nella zona a più alto rischio industriale di Roma, perché, oltre alla discarica più grande d'Europa, qui si trovano un deposito di carburanti, una raffineria, un impianto per rifiuti tossici ospedalieri, gigantesche cave. Dall'agosto scorso è entrato in fase di pre-esercizio anche un gassificatore, due settimane fa messo sotto sequestro dalla magistratura ed ora di nuovo in funzione, che a pieno regime trasformerà in energia 500 tonnellate di ecoballe all'anno, realizzato e gestito sempre dal Colari. I tecnici del consorzio hanno assicurato che le emissioni sono al di sotto della capacità di rilevamento dei sensori. Ma un ingegnere chimico intervistato da "Report" racconta di aver visionato il progetto e arriva a conclusioni diverse: le diossine emesse dal gassificatore a pieno regime saranno 10 milligrammi all'anno.

mercoledì 19 novembre 2008

19 novembre, ore 21 riunione all'ex ASL di via Revoltella

Questa sera ( mercoledì 19 novembre) alle ore 21 si terrà una riunione all'ex ASL di via Revoltella aperta alle varie realtà del quartiere.
Alleanza nazionale del Municipio 16, dopo un tentativo fallito di manifestazione xenofoba, sta facendo pressioni sul comune per  lo sgombero dei locali. Il quartiere comunque non si è dimostrato ostile all'occupazione:  sarebbe opportuno dare un'alternativa a quella, già paventata, di un cambio di destinazione d'uso (da servizi a residenze) a favore di un costruttore che lo ha richiesto per farci appartamenti (non certo a buon mercato). Il quartiere, se così fosse, perderebbe ogni possibilità (che invece l'occupazione garantisce) di utilizzare per sè una parte cospicua dei locali.

La riunione può essere anche un'occasione per cominciare a parlare di clandestinità, lavoro nero, xenofobia in una città controllata dalla destra e dalla rendita fondiaria.

lunedì 17 novembre 2008

Monteverde, case occupate: là dove c'era l'ASL, ora c'è un'altra idea di città


Sabato 15 novembre, l'ex Asl riapre le porte ai cittadini
  h. 15: passeggiata colorata e festosa per le strade di Monteverde
h. 17: musica, dolci per tutti e giochi per i bambini
h. 19: assemblea 





L'8 novembre famiglie di lavoratori precari, migranti ed italiani, hanno ridato vita allo stabile dopo anni di chiusura e con il rischio di una ennesima speculazione: si vuole concedere il cambio di destinazione d'uso per consentire la costruzione di nuovi appartamenti a prezzi proibitivi, permettendo così guadagni  colossali ai soliti palazzinari.
L'occupazione di stabili vuoti è l'unico modo che migliaia di famiglie hanno per sopravvivere al caro-affitti, al caro mutui, alla mancanza di politiche  per la casa. 
Agli abitanti del quartiere chiediamo di non cadere nella trappola della guerra di tutti contro tutti,  come  vorrebbero alcuni sobillatori xenofobi.
Costruiamo nel municipio Roma 16 un movimento di solidarietà e contro il razzismo.
Comunicate la vostra adesione alla mail: ambienteroma16@gmail.com