http://selroma12.blogspot.it/
Il blog per le elezioni municipali e comunali del circolo SEL "Fabrizio Giovenale".

venerdì 28 ottobre 2011

Si amplia il fronte dei contrari alle due nuove discariche


“Con le dichiarazioni di Alemanno sull’ulteriore proroga per la discarica di Malagrotta, la vicenda dei rifiuti nel Lazio sta diventando un vero e proprio pasticcio. Ogni giorno cambiano gli scenari e ogni soggetto in campo offre la propria versione dei fatti.
Di fatto, dopo aver letto i manifesti trionfalistici sulla chiusura della discarica più grande d’Europa, stiamo per assistere all’ennesima proroga di Malagrotta”. Lo dichiarano Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, Consiglieri di Sinistra ecologia e libertà alla Regione Lazio.
“Con le dichiarazioni di Storace - dicono Nieri e Zaratti - si allarga anche il fronte di coloro che ritengono sbagliata la scelta di individuare in Riano e Corcolle i siti che ospiteranno le nuove discariche.
Le preoccupazioni e le argomentazioni sollevate dai cittadini vengono così raccolte e condivise anche da pezzi della maggioranza regionale. Non va dimenticato che Quadro Alto (Riano) era già stato bocciato anni fa per incompatibilità paesaggistica e ambientale, mentre Corcolle è un’area ad elevato rischio di esondazione ed è classificato nel Piano Assetto idrogeologico come R4 (massimo rischio di esondazione)”.
“Ci auguriamo - concludono Nieri e Zaratti - che le ragioni sostenute dai cittadini e dai rappresentanti istituzionali delle due aree interessate dall’apertura delle due nuove discariche vengano accolte. Sarebbe grave se si continuasse ad alimentare questo balletto sulla pelle di tanti cittadini preoccupati per il futuro delle loro comu nità”.

Comunicato di Massimiliano Ortu, SEL Municipio Roma XVI.
"Il nostro Municipio non resterà a guardare. A Polverini ed Alemanno sbatteremo sotto il naso il testo dei manifesti che hanno invaso Roma in questi giorni, che recitava testualmente: "Dopo 35 anni chiude Malagrotta, grazie a Polverini e Alemanno." Ora che è ufficilale che Malagrotta resterà aperta, chi dovremo ringraziare? Andrà in scena il solito teatrino del rimpallo delle responsabilità? Sarà scaricata la colpa sul Commissario prefettizio? I cittadini, lo avevano già detto e, noi con loro, che la discarica non avrebbe chiuso e che anzi si sarebbe addirittura ampliata nell' area di Testa di Cane. Basta prese in giro e false promesse basta propaganda, il Sindaco e la Presidente della Regione si assumano la responsabilità di tuelare il diritto alla salute dei cittadini di Massimina, Spallette, Piana del Sole, Santa Cecilia e della Valle Galeria, che hanno pagato già, hanno pagato troppo."

lunedì 24 ottobre 2011

Malagrotta, indagine su 10 residenti malati

Nuove carte nel fascicolo sui 4 decessi: l'accusa è omicidio colposo. Simili le patologie denunciate dal 2000. Si cercano connessioni tra i fumi e lo stati di salute degli abitanti attorno alla discarica.
Si fa più pesante il fascicolo aperto il mese scorso dalla procura di Roma sulla discarica di Malagrotta. Nell'inchiesta per cui si indaga, con l'accusa di omicidio colposo, sui quattro decessi avvenuti tra il 2008 e il 2010 sono state aggiunte ulteriori carte. Documenti sanitari che riguardano più di dieci persone che abitano nella zona intorno alla discarica e che descrivono le varie patologie che le hanno colpite in questi ultimi dieci anni. Casi molto simili fra loro di tumori, disturbi disfunzionali alla tiroide, problemi cardiocircolatori e respiratori. Carcinomi alla vescica, all'intestino e alla mammella sono i casi più gravi che si sono verificati a partire dai primi anni del 2000.(da Repubblica)

Massimina: una castagnata davvero riuscita

Massimina: Domenica 23 ottobre ore 16– 20 nei giardini di via Romano Guerra, grande partecipazione alla tradizionale castagnata del quartiere.



con Vivimassimina - Gruppo Scout RM126 - AGAPE, Reti di Pace.
- Raccolta di firme in sostegno alla proposta popolare di legge sui diritti degli immigrati. • dibattiti e musica

Una nota di Maurizio Melandri
Eccellente riuscita dell’iniziativa di domenica a Massimina; molto viva e molto partecipata. In alcuni momenti il piazzale era completamente pieno.

Molto attenta e partecipata anche la presentazione con l’autrice, Stefania Divertito, del bel libro “Toghe Verdi”. Un libro di denuncia di alcune vertenze ambientali in Italia, tra le quali ovviamente anche un capitolo su Malagrotta. “Storie di avvocati e battaglie civili” dice il sottotilo, e “Stefania fa restauro di coscienza civile nella nostra sbracata identità di popolo” suggerisce Erri De Luca nella sua prefazione, ma che si legge d’un fiato come un romanzo. - - .
Una “piazza” viva e allegra come non avevo mai visto a Massimina.
In ultimo, ma sicuramente non irrilevante, il rendiconto economico, con i contributi che hanno coperto tutte le spese sostenute.
Ciao www.mauriziomelandri.it

domenica 23 ottobre 2011

Casarini: chi violenta i cortei favorisce il sistema di potere

Quello che ho visto a Roma è stato ripugnante. Una minoranza organizzata militarmente ha violentato, messo in pericolo, umiliato una straordinaria moltitudine che chiede il cambiamento e con lei uno spazio pubblico di nuova democrazia che ha preso vita in tutto il pianeta. Con quale risultato? Un’immediata richiesta di repressione generalizzata del dissenso. Un gran bel lavoro sporco a esclusivo vantaggio di un potere corrotto e delegittimato. I “neri” di sabato sono i migliori alleati del Sistema che sostengono di voler abbattere. Perché sono funzionali e reciproci di quel Sistema. E ne traggo delle conseguenze. Dico che è venuto il momento delle scelte.

Ognuno dovrà decidere con chi stare. Quale è la sua gente. Per me il Movimento non è un méta-luogo, ma uno spazio democratico. Io, per dirne una, venerdì sarò di nuovo a Roma con la Fiom per difendere il diritto a manifestare. Diritto alla rabbia? È un’operazione da falsari. La rabbia è una malattia. La rabbia è anche nei neo-nazisti, nei razzisti, in chi attua i progrom dei Rom in Bulgaria, nei martiri di “Al Qaeda”. Noi, al contrario, dobbiamo impedire che la rabbia annulli il progetto di cambiamento di una nuova società. A maggior ragione se la rabbia viene declinata cinicamente in gesto narcisista e autosufficiente. Roba da D’Annunzio più che da Che Guevara. Meglio, da “Mortal Combat”, il videogame. Insomma, basta con le ambiguità.

Non esiste nessun progetto di cambiamento politico positivo costruito sul rancore. Sappiamo cosa ne è stato e ne è delle comunità rancorose. Dove c’è guerra non c’è spazio che per il conflitto. Quello spazio c’è solo dove esiste democrazia. È venuto il momento che il Movimento recuperi il senso di realtà. Significa rinunciare a certa sociologia d’accatto, a certo radicalismo chic dei salotti di sinistra che non hanno perso il vizio di fare gli apprendisti stregoni con le vite degli altri. Significa chiudere per sempre con la maledizione degli anni ‘70, che sono finiti. Fi-ni-ti. E anche male.

Molti nel mondo ci hanno insegnato che reagire a una ingiustizia, a un sopruso, non è violenza. Bruciare e picchiare per il gusto di farlo è un atto di idiozia inaccettabile. La valle di Susa? Accostare il Movimento No-Tav ai fatti di Roma serve solo a criminalizzare una esperienza straordinaria di lotta di massa che decide le sue pratiche. Così deve essere. Così doveva essere anche il 15 ottobre. Ognuno deve poter scegliere come costruire il proprio modo di lottare.
(da “Repubblica” il 20 ottobre; Luca Casarini leader dei Disobbedienti al G8 di Genova).

sabato 22 ottobre 2011

Halloween si avvicina e allora perché non prepararsi?

Casa del Parco Riserva Naturale della Valle dei Casali- Coop. Valle dei Casali Via del Casaletto, 400 ROMA
Ore 11 – 13 “ECO – Halloween”
I bambini svilupperanno l’arte creativa del rifiuto per costruire cappelli da strega o da mago, maschere da brivido e ragni!
per chi vuole pranzare subito dopo il laboratorio –
BISTROT BIOLOGICO – prenotazione obbligatoria. tel– fax 06.45476909 – 331.3334251
posta@valledeicasali.com http://www.valledeicasali.com
Referente Educazione Ambientale Piero Larotonda

venerdì 21 ottobre 2011

Libia, affari per 40 miliardi di euro

La Libia è il primo fornitore dell’Italia con 50mila tonnellate di greggio al giorno ( 23,3%) ed il 12% del gas. Appalti di ditte italiane: Finmeccanica, commesse per oltre miliardi, Impregilo, un miliardo; le piccole aziende italiane che lavorano in Libia sono 130 con 600 dipendenti.
La finanziaria di stato libica possiede ancora il 2% del capitale Fiat e il 7,5% della Juventus, il 7% di Unicredit, il 2% di Finmeccanica, il 7,5% della Juventus, il 21,7% della Olcese (tessile) e il 14,8% della Retelit.
Gheddafi: una morte che fa comodo
Sapppiamo che Gheddafi tentava di fuggire con un convoglio di fedelissimi, bombardato dai missili di un aereo francese; ferito, è stato catturato e barbaramente trucidato: vivo sarebbe stato scomodo per molta gente, anche in Italia.
"La guerra non è che la caccia all'uomo. E anche il più abominevole tiranno esce da sé quando è ridotto a un animale braccato e denudato, e costringe chi guarda da lontano alla vergogna e alla pietà. Le scene finali di Sirte sono immagini di caccia antica, la preda sbigottita e insanguinata, il branco sfrenato e invasato." (Adriano Sofri)
"la caduta dei tiranni è una buona notizia. Così come il messaggio che ne deriva per i tiranni ancora al potere: non sperate di farla franca. La maschera tragica e grottesca di Gheddafi deve continuare a riempire d’imbarazzo coloro che fino all’inizio della primavera araba vedevano in lui solo un partner allettante". (Gad Lerner)

giovedì 20 ottobre 2011

Il nubifragio, Alemanno ed i black-bloc


A me sembra gravissimo che, con la scusa dei black-bloc, il Sindaco Alemanno abbia preso decisioni sull’ordine pubblico che comunque limitano fortemente la libertà di espressione. Credo che i circoli territoriali di Roma di Sel dovrebbero fare una attenta riflessione su come la città di Roma viene amministrata, alla luce anche di quello che è avvenuto dopo il nubifragio di oggi, poichè credo che si possa affermare che l’attuale sindaco sia tra i peggiori. Forse è venuto il momento di mettere in discussione questa amministrazione in maniera forte e anche più decisa. Domani sarà sicuramente una giornata difficile, nella misura in cui si sono ristretti di molti gli spazi della manifestazione, ma anche per l’impossibilità di farsi ascoltare da questo governo. Più passa il tempo, più la situazione dell’Italia si aggrava. Non siamo ancora, da parte di tutti i partiti di sinistra, ad una vera e propria consapevolezza della gravità dei problemi.

Questo governo non ha una politica industriale, senza la quale affrontare e risolvere almeno in parte quello che è sul tappeto è praticamente impossibile. Le migliaia di famiglie, che hanno difficoltà adesso ad arrivare a fine mese, potrebbero trovarsi in futuro in una situazione ancora peggiore. Dunque, oltre alle proteste, bisognerebbe anche inventarsi modi nuovi di aiutare queste persone e anche insegnargli un modo per aiutarsi tra di loro sul territorio dove abitano. A Bologna, per esempio, Il prof. Segrè si è inventato il Last minute market, un sistema per recuperare dalla ristorazione pasti che andrebbero buttati nella spazzatura, che poi è cresciuto trasformandosi in una impresa no profit. Oltre alla legittima espressione della lotta per il posto di lavoro, bisognerebbe anche cominciare ad inventarsi esperienze nuove che si trasformino in erogazioni di servizi tramite la forma, appunto, delle imprese no profit. E’ solo una delle tante strade percorribili, ma vale la pena ragionarci sopra per poi agire di conseguenza.
Carla Cirillo